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  18.10.2018 Ferienhaus Ostsee
   

Indice

A) Siringhe
B) Iniettori a penna (c.d. penne)
C) Microinfusori

Aghi da insulina
a) l’assorbimento
b) il dolore
c) il riutilizzo
d) cautele

Tipologia di aghi



A) Siringhe
Il tradizionale strumento per la somministrazione di insulina è quello della siringa (con capacità da 0,3 ml, 0,5 e 1 ml corrispondenti rispettivamente a 30 UI (unità internazionali), 50 UI e 100 UI); dopo l’uso la siringa viene gettata.

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B) Iniettori a penna (c.d. penne)
Le penne sono simili ad una penna stilografica.
Si distinguono le:

  • penne ricaricabili:  si inseriscono cartucce piene di insulina da 100 ml  e una volta terminate si sostituiscono; qualora si utilizzino più insuline è preferibile usare penne diverse, dovendosi in caso contrario ogni qualvolta riallineare lo stantuffo onde poter effettuare l’erogazione di insulina;
  • penne usa e getta: sono penne complete di serbatoio da 300 ml e stantuffo, che si getta una volta terminata l’insulina nel serbatoio.

Inoltre l’individuazione della giusta penna è agevolata dal colore o da disegni che caratterizzano quel tipo di insulina evitandosi in tal modo errori accidentali: infatti su alcune penne (in particolare quelle usate dai bambini) sono stati apposti dei disegni oltre ad avere colori specifici: ad esempio l’arancione per la Novorapid; il grigio o il bianco per la Lantus; l’azzurrino per l’Apidra; azzurrino ma con una fascia bianca su cui è indicata il tipo di insulina per l’Humalog,etc..
Le penne dosano solitamente l’insulina a scatti, da 0,5 ml (in particolare quelle impiegate in pediatria, rendendo più semplice la gestione della terapia nei piccoli pazienti), 1 ml. oppure 2 ml

La praticità di utilizzo (igiene, rapidità) degli iniettori a penna rispetto alle siringhe è evidente tant’è che hanno largamente conquistato i favori dei pazienti diabetici.
E’ consigliabile usare penne ricaricabili per ovvie ragioni di salvaguardia dell’inquinamento. Detto preliminarmente che il funzionamento dei due tipi di penna è perfettamente identico, le penne usa e getta sono di plastica che finiscono nell’immondizia contribuendo ad un inutile oltre che gratuito inquinamento.
Considerato che l’unica parte che si consuma è la cartuccia e che facilmente e con un costo minore può essere sostituita (senza comportare la sostituzione dell’intera penna), non si capisce concretamente l’insensibilità a questa problematica delle case produttrici di insulina.
E’ in questa sede che ogni Stato potrebbe attuare una spending review rimborsando solo coloro che utilizzano questo tipo di iniettori a penna. 

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C) Microinfusori
Sono dispositivi elettronici che sono collegati con il sottocute mediante un catetere collegato ad un set d’infusione (supporto, cannula) applicato sulla cute mediante un cerotto per 3 giorni (durata consigliata in quanto c’è chi lo indossa fino a 6 giorni).
Questi apparecchi erogano insulina in due modi:

  • un quantitativo basale (così come farebbe il pancreas) programmabile in modo diverso nell’arco temporale della giornata e in base alle necessità della persona (si pensi ai soggetti che hanno l’effetto alba: in questi casi si può programmare di Aumentare l’insulina verso le ore 5 – 6 del mattino, in modo da tenere la glicemia entro i valori standard);
  • boli aggiuntivi secondo le necessità alimentari (pasti, merende, iperglicemie improvvise,   etc. ) – Amplius vedi la sezione Il microinfusore e l'Uso del microinfusore.

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Aghi d'insulina
Gli aghi per iniezione sono realizzati con leghe metalliche avanzate, sottili ma resistenti, e hanno un profilo studiato in modo da bucare l’epidermide lacerando il meno possibile i tessuti. Come le auto sportive anche le punte degli aghi da iniezione hanno un CX (coefficiente di penetrazione) molto basso (Mauro Ragonese, coordinatore sanitario dei Centri diabetologici e dei poliambulatori specialistici Acismom).  A questo si aggiunge un velo di lubrificazione che facilita l’ingresso dell’ago nella pelle riducendo al minimo il fastidio durante l’iniezione e i microtraumi dell’epidermide.
Gli aghi possono avere diametro e lunghezza differente. Il diametro dell’ago è misurato in gauge: tanto maggiore è il numero di gauge tanto più fine è l’ago. La lunghezza dell’ago influenza l’assorbimento sottocutaneo dell’insulina. Gli aghi corti sono indicati per pazienti diabetici normopeso o sottopeso e per i bambini; gli aghi più lunghi per i pazienti sovrappeso od obesi .

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a) l’assorbimento
L’insulina e gli analoghi vanno iniettati nel tessuto sottocutaneo, lo strato costituito per lo più da grasso, situato tra l’epidermide ed il muscolo. Non nel muscolo perché l’insulina soprattutto quella iniettata prima dei pasti deve essere messa a disposizione dell’organismo esattamente nei tempi previsti. Infatti tessuti diversi con diversa vascolarizzazione rilasciano l’insulina in circolo in modo differente: se l’insulina è depositata correttamente nello strato di grasso sottocutaneo, la sua azione sull’organismo sarà costante e prevedibile. Se invece viene iniettata nel muscolo, oltre a risultare più fastidiosa, l’azione dell’insulina sarà più rapida e imprevedibile (Mauro Ragonese,cit.).
L'assorbimento secondo il sito di iniezione è il seguente:

  • Assorbimento molto rapido: addome Assorbimento rapido: braccia
  • Assorbimento lento: gambe
  • Assorbimento molto lento: glutei

L'insulina ad azione rapida preprandiale va iniettata nella zona addominale o nelle gambe. l'insulina lenta della sera tardi va iniettata nei glutei.

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b) il dolore
Gli aghi sono sempre usa e getta sia che si utilizza la siringa sia la penna.
Per ridurre il dolore in assoluto bisogna usare aghi nuovi, corti, di piccolo calibro e insulina a temperatura ambiente:  il monouso esprime la massima forza tecnologica dell’ago. A un secondo o terzo utilizzo la punta dell’ago assume un profilo a uncino che lacera il tessuto, il passaggio dell’insulina diviene più lento e il velo lubrificante perde efficacia. Il risultato è un’iniezione più dolorosa che può anche danneggiare la cute (Ragonese), che raccomanda di utilizzare gli aghi solo una volta.
Ridurre la sensazione di dolore contribuisce a minimizzare il rifiuto psicologico della terapia da parte del paziente.
La conservazione a temperatura ambiente dell'insulina innanzitutto permette di ridurre il dolore dell'iniezione: l'insulina resiste bene a temperatura ambiente senza perdere la sua efficacia. È possibile usare una fiala una volta aperta per 2 mesi senza tenerla in frigorifero, anche se le insuline rapide e ad azione breve sono meno stabili rispetto a quelle a lunga e media azione.

Altro motivo che potrebbe causare il dolore è dato dalle modalità pratiche con cui viene fatta l’iniezione: statisticamente un terzo dei pazienti diabetici si somministra insulina senza scoprire il sito di puntura. Soprattutto i ragazzi giovani, preferiscono mantenere addosso i vestiti, perché sono di fretta o insieme ad altre persone, e non possono togliere gli indumenti. Inevitabilmente, l'ago che trapassa il vestiario viene privato del sottile strato di silicone lubrificante che lo ricopre e la punta dell'ago si smussa aumentando il dolore. Se praticato occasionalmente però, questo tipo di iniezione è sicuro e non comporta maggiori effetti collaterali. Anche se è pratico, non deve diventare un abitudine .
In definitiva, una tecnica di iniezione ottimale è essenziale per un buon controllo glicemico. Spesso vengono dedicati molto tempo ed energia all'educazione del paziente al momento di iniziare una terapia insulinica. Quando però il paziente svolge la stessa procedura da anni, si può dimenticare, ignorare o disinteressarsi ai dettagli. Osservare i pazienti durante la somministrazione dell'insulina

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c) il riutilizzo
Tutti gli aghi devono essere utilizzati una volta sola anche se è possibile utilizzare gli stessi aghi più volte solo in caso di necessità (fino ad un max di 2/3 volte, al fine di evitare oltre questa soglia il dolore per arricciamento della punta dell'ago, il rischio di infezioni, di noduli lipidistrofici, di errori nei dosaggi dell’insulina.

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d) le cautele
Non bisogna mai lasciare l’ago montato sulla penna per i seguenti motivi:

  • in caso di diminuzione di temperatura, l’insulina tende a ritirarsi, favorendo la formazione di bolle d’aria, con rischio di dosaggi inferiori: per questa ragione è opportuno, prima dell’iniezione, far uscire dall’iniettore a  penna una goccia di insulina;
  • al contrario in caso di aumento di insulina,in particolare nelle miscele, si verifica una alterazione della miscela (maggiore fluidità per perdita del liquido di sospensione nel caso di insulina NPH), causando il rischio di dosaggi non corretti in seguito alla saturazione diversa dell’insulina.

Inoltre:

  • l’insulina lenta (Lantus) potrebbe cristallizzarsi all’interno della cannula otturando l’ago e impedendo il corretto fluire dell’insulina; in altre parole la effettiva somministrazione potrebbe non corrispondere a quella selezionata;
  • l’ago potrebbe spezzarsi potendo rimanere nel tessuto sottocutaneo;
  • l’iniezione potrebbe risultare più dolorosa sia per perdita della lubrificazione dell’ago, che per la modifica della sua affilatura: la punta tende ad arricciarsi .
  • l’ago perde la sterilità aumentando il rischio di infezioni.

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Tipologia di aghi
Gli aghi delle siringhe possono essere:

  • incorporati nella struttura della siringa oppure si possono innestare. Si distinguono le siringhe (BD Safety Glide™ TNT), con un sistema di sicurezza integrato e ago termosaldato allo scopo di prevenire ogni rischio di disconnessione e il sistema di protezione dell’ago, solidale con la siringa, con la funzione di prevenire le punture accidentali.
  • innestate sull’imbuto della siringa. Possono essere munite di un meccanismo automatico di protezione (BD AutoShield) per la riduzione del rischio delle punture accidentali. Il copriago si blocca automaticamente dopo l'iniezione. L'ago non è visibile, per una esperienza iniettiva più serena. Questo tipo di aghi sono compatibili con tutte le penne per il trattamento del diabete.

Per garantire il massimo comfort al paziente, gli aghi vengono attualmente  prodotti con le più avanzate tecnologie:

  • la triplice affilatura consente di ridurre la pressione necessaria all’inserimento delle punta dell’ago nella cute
  • l’esclusiva lubrificazione riduce la resistenza alla penetrazione dell’ago.
  • lo speciale trattamento levigante garantisce un’affilatura ideale e rimuove ogni residuo metallico, consentendo all’ago di penetrare più facilmente.
  • la tecnolgia Thin Wall: l’ago presenta un diametro interno più ampio, che si traduce in una migliore capacità di flusso dell’insulina e in una riduzione della forza di penetrazione

Gli iniettori a penna possono avere due tipi di attacchi:

  1. a vite, ossia quello tradizionale e utilizzato da tutti i produttori di penne;
  2. a baionetta (NovoTwist  ): è questo un attacco che consente di agganciare con una semplice rotazione l'ago alla penna specifica per insulina della Novo Nordisk senza dovere "avvitare, avvitare, avvitare" come con gli aghi tradizionali al fine di migliorare la vita delle persone con diabete con la semplificazione delle operazioni di attacco e del distacco dalla penna. Questo attacco è specifico per le penne da insulina della Novo Nordisk, ed è concepita per l’utilizzo con aghi monouso NovoTwist e NovoFine di lunghezza inferiore o uguale a 8 mm.

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Fonti:

Monografie:
Un ottima guida sulle modalità d’iniezione di insulina la si può trovare al seguente link:

http://www.agd.it/bd/opuscoli/L%27iniezione_d%27insulina.pdf
King L. Subcutaneous insulin injection technique. Nursing Standard. 2003; 17: 45-52


Link
http://www.agd.it/bd/siringa.htm
http://www.agd.it/bd/opuscoli/L%27iniezione_d%27insulina.pdf
http://www.agd.it/bd/opuscoli/L%27iniezione_d%27insulina.pdf
http://www.agd.it/bd/opuscoli/L%27iniezione_d%27insulina.pdf
http://www.agd.it/bd/rotazione.htm
http://www.agd.it/bd/pizzico.htm
http://www.dm1.it/genitori/percorsi/view.asp?IDCategory=21&IDArticle=45
http://www.modusonline.it/38/conoscere.asp
http://www.pharmamedix.com/principiovoce.php?pa=Insulina&vo=Avvertenze
http://www.infermieristicapediatrica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=64:insulina-come-garantire-una-somministrazione-corretta&catid=4:tecniche&Itemid=12
http://www.bd.com/scripts/it/productsdrilldown.asp?CatID=263&SubID=1077&siteID=20078&d=&s=it&sTitle=Italia&metaTitle=DISPOSITIVI+PER+LA+SOMMINISTRAZIONE+DI+INSULINA&dc=it&dcTitle=Italia
http://www.bd.com/scripts/it/productsdrilldown.asp?CatID=263&SubID=1077&siteID=20078&d=&s=it&sTitle=Italia&metaTitle=DISPOSITIVI+PER+LA+SOMMINISTRAZIONE+DI+INSULINA&dc=it&dcTitle=Italia
http://www.bd.com/it/diabetes/page.aspx?cat=31579&id=63084
http://www.bd.com/it/diabetes/page.aspx?cat=31579&id=63085
http://www.bd.com/it/diabetes/page.aspx?cat=31579&id=63086
http://www.bd.com/it/diabetes/page.aspx?cat=31579&id=63088
http://www.bd.com/it/diabetes/page.aspx?cat=31579&id=63090
http://www.novotwist.it/

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