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  18.01.2018 Ferienhaus Ostsee
   

Il pancreas è una voluminosa ghiandola annessa all'apparato digerente.

La sua principale funzione è quella di produrre succo pancreatico (prodotto dalla parte esocrina e con la funzione di digerire alcune sostanze nell'intestino tenue),  insulina e glucagone (entrambi prodotti dalla parte endocrina, con la funzione di controllare la concentrazione di glucosio nel sangue).

Esso si divide in una parte parte esocrina, preponderante (97-99% del totale) formata dagli acini pancreatici e in una parte endocrina costituita dalle isole pancreatiche dette di Langerhans dal nome dello studioso che le individuò verso la fine del XIX secolo  pari a circa 1 milione e che  rappresentano l’1-2% della massa dell’intero organo; istologicamente appaiono come delle strutture ovoidali, con dimensioni da pochi micron fino a 200-300 µ.,  costituiti da cordoni, distribuiti in particolare nella coda e nel corpo della ghiandola.

Sono stati identificati cinque tipi cellulari all'interno di ciascuna isola di Langerhans:

  1. le cellule α sono disposte alla periferia dell'isola, sono piuttosto numerose (15-20% del totale) e secernono glucagone; le sindromi da alterata produzione di glucagone sono molto rare e a volte dovuti a tumori benigni nelle isole di Langerhans.
  2. le cellule β sono le più numerose (65-80%), poste per lo più centralmente nelle isole e secernono insulina;
  3. le cellule δ sono rare (3-10%), distribuite uniformemente e secernono somatostatina, che  provoca un rallentamento dell’assorbimento delle sostanze nutritizie inibendo la motilità dello stomaco,del duodeno, della cistifellea, riducendo la secrezione dei succhi gastrici, enterico e pancreatico. E’ detto ormone anti obesità;
  4. le cellule F sono molto rare (1-2%) spesso sono quasi tutte raggruppate in una singola zona periferica dell'isola e secernono il polipeptide pancreatico (PP); ed infine,
  5. le cellule ε sono rarissime (meno dell'1%) e secernono grelina, ormone che stimola l'appetito. I livelli di grelina si incrementano prima dei pasti e decrementano circa un'ora dopo. È considerato il complementare dell'ormone leptina, prodotto dai tessuti adiposi, che induce sazietà ove presente in concentrazioni elevate. La grelina stimolando l'ipofisi anteriore stimola anche la secrezione dell'ormone della crescita.

 ISOLE DI LANGERHANS

In particolare le cellule α e le cellule β pancreatiche, nell’uomo, a differenza di altre specie di mammiferi, si trovano incastrate le une verso le altre nell’ambito delle isol di Langerhans, associate alle cellule δ.
Le isole sono dotate di una vascolarizzazione assai ricca, stante la loro funzione nell’ottica del metabolismo dei glucidi. Infatti le cellule β  producono insulina, che è la chiave che regola il metabolismo del glucosio, cioè l’ormone che consente alla cellula di captare al suo interno il principale combustibile disponibile per l’uomo, cioè il glucosio.
La normale funzione β cellulare dipende dall’integrità dei meccanismi che regolano la sintesi ed il rilascio dell’insulina, nonché dalla massa complessiva delle insulae. Infatti, al momento della diagnosi di diabete almeno il 50% della massa delle cellule è perduta.

Pertanto l’organismo umano possiede un sistema di regolazione della concentrazione di glucosio (zucchero) disciolto nel sangue ovvero mantenere la glicemia all’interno di parametri di sicurezza. Per fare ciò il pancreas utilizza i due ormoni antagonisti, ossia l’insulina ed il glucagone.

Con l’insulina, il pancreas:

  • regola il livello di glucosio nel sangue, abbassando la glicemia perché aumenta la velocità dei processi che trasportano il glucosio nelle cellule, che lo metabolizzano (glicolisi) e che lo accumulano (glicogenosintesi e sintesi dei grassi);
  • permette al glucosio di entrare nelle cellule;
  • ordina a muscoli e fegato di accumulare per scorta del glucosio (zucchero di riserva),
  • rallenta il consumo di grassi e proteine a favore dei carboidrati, ossia spinge le cellule dell’organismo a bruciare carboidrati piuttosto che grassi e proteine, ecco perchè se l’insulina è alta non si dimagrisce e non si smaltiscono i depositi adiposi;
  • promuove la scorta di grassi nel tessuto adiposo: in sostanza l’insulina è la parte previdente del corpo, teme la carestia, e dunque tende all’accumulo di risorse quali zuccheri e grassi;
  • favorisce la sintesi delle proteine  e inibisce la demolizione ossidativa a scopo energetico quindi ha un’azione anabolizzante.
  • aumenta la concentrazione intracellulare degli ioni K+.


Con il glucagone, il pancreas:

  • ordina al fegato la liberazione dello zucchero, che viene riversato come glucosio nel sangue nei periodi lontani dai pasti, evitando quindi che le concentrazioni di tale substrato energetico scendano al di sotto dei livelli normali (un ormone ad azione “iperglicemizzante”).
  • favorisce il consumo di grassi e proteine, a sfavore dei carboidrati, ecco perchè questo ormone favorisce il dimagrimento.
  • mobilizza i grassi del tessuto adiposo, che vengono messi a disposizione come carburante.

Diversamente dall’insulina il glucagone disperde le scorte: per questo l’insulina è detto "ormone dell’abbondanza" mentre il glucagone è detto "ormone della carestia":

  • se viene secreta troppa insulina, la glicemia si abbassa troppo, l’organismo ed il cervello vanno in crisi e cominciano a chiedere nuovo combustibile tramite lo stimolo della fame; in altre parole se la glicemia scende sotto il livello di “normalità” come nel caso del digiuno, il pancreas secerne glucagone che ordina al fegato di prelevare dalle scorte di glucosio ed immetterlo nel sangue. Ed essendo un promotore dell’utilizzo di grassi e proteine come fonte di energia, l’organismo va a risparmio di glucosio;
  • se la glicemia sale, come avviene dopo un pasto, il pancreas secerne insulina che da l’ordine inverso del glucagone, ossia immagazzinare dal sangue il glucosio al fine di farne una scorta per i periodi in cui l'organismo ne richiede e questo non proviene dell'esterno (ad esempio quando una persona si mette a digiuno); tuttavia la capacità del fegato di immagazzinare glucosio non è illimitata. Si parla dell’ordine di circa 70 grammi, i carboidrati eccedenti verranno immagazzinati come grassi e depositati nei tessuti adiposi.

In sostanza si genera un meccanismo perverso:

  • quando abbiamo disponibile un’abbondanza di glucosio, il corpo si adopera per utilizzarne quanto più possibile, e in caso di eccedenza lo trasforma in grassi;
  • quando il glucosio è mancante, l'organismo tenta di conservarlo il più possibile prelevando i grassi dalle scorte ed utilizzandoli come carburante.



Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Apparato_endocrino
http://famiglieditalia.wordpress.com/tag/giornata-mondiale-del-diabete/
http://www.agd.it/leggilazio/lineeguida/classificazione.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Diabete_insipido
http://it.wikipedia.org/wiki/Diabete
http://www.medicinaoltre.com/patologie/patologie_dettaglio.php?id=333
http://www.informazionimediche.com/2010/12/il-diabete-sintomi-cause-fattori-di-rischio-e-cure.html
http://www.diabete.net/vivere-con-il-diabete/in-gravidanza-il-diabete-gestazionale/
http://noceantico.wordpress.com/2009/12/01/pancreas-insulina-e-glucagone/

LE FOTO

http://www.fondazioneniccolocusano.it/cellule-beta-del-pancreas-umano-che-producono-insulina-dopo-differenziazione-ed-espansione-in-vitro/