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Categoria: Notizie
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Dopo la losca storia sulla paventata  pericolosità tumorale dell’insulina Lantus, caduta improvvisamente nel silenzio dopo studi rassicurativi sponsorizzati dallo stessa ditta produttrice (!!), dopo l’ormai accertata dannosità sull'organismo dell’aspartame - come raccontato in due articoli pubblicati su questo sito - un’altra storia analoga, ma con un epilogo – per fortuna - ben diverso, sia pure con sette anni di ritardo.

Si è conclusa - per il momento in attesa dell'appello - avanti alla Corte Federale della Lousiana in America il giudizio con la secca condanna di due case farmaceutiche, la Takeda Pharmaceutical Co. e la Eli Lilly & Co., a pagare insieme una multa di 9 miliardi di dollari quali partner nella commercializzato di un farmaco dannoso alla salute dell’uomo al punto da provocare il cancro alla prostata.
Il farmaco in questione è l’Actos un ipoglicemizzante contenente il principio attivo pioglitazone ed indicato nel trattamento del diabete di tipo II, usato in caso di insuccesso di misure terapeutiche non farmacologiche (come alimentazione equilibrata e corretto stile di vita), anche in terapia combinata con metformina o sulfaniluree, e nei casi più gravi, in concomitanza con l'insulina.

L'efficacia ipoglicemizzante di questo composto si deve essenzialmente alla capacità di raggiungere tessuti e organi insulino sensibili come il tessuto adiposo, muscolare ed il fegato, migliorando l'attività periferica dell'insulina e contribuendo così a sostenere l'effetto ipoglicemizzante.
Dal punto di vista molecolare questa azione è garantita dalla capacità della pioglitazone di attivare i recettori PPAR gamma, coinvolti nella modulazione trascrizionale di vari geni utili a regolare il metabolismo glucidico e lipidico e a ridurre l'attivazione del processo infiammatorio.
In parole povere l'attivazione di tutti questi meccanismi intracellulari si concretizza nella possibilità di ridurre la glicemia aumentando la disponibilità di glucosio periferico e tissutale, e riducendo il processo infiammatorio, molto attivo al livello vascolare, responsabile di alcune delle conseguenze più importanti della patologia diabetica.
Tra i benefici vi sarebbe un calo di HbA1c, dimostrando una diminuzione del tasso di glucosio nel sangue. Assunto in monoterapia, è risultato efficace tanto quanto la metformina e il gliclazide.
Assunto in combinazione, ha dimostrato di migliorare il controllo del diabete di tipo 2 se aggiunto alla terapia in corso.
Alla fine dello studio di terapia tripla, l'effetto dell'aggiunta di Actos al trattamento in corso con metformina ed una solfonilurea è stato una riduzione dello 0,94% dei livelli di HbA1c, mentre l'aggiunta del placebo ha portato ad una riduzione dello 0,35%. In un piccolo studio sulla combinazione dell’Actos con l’insulina in 289 pazienti, i pazienti a cui era stato aggiunto all’Actos l'insulina hanno ottenuto una riduzione dello 0,69% dei livelli di HbA1c dopo 6 mesi, in confronto allo 0,14% nel caso del placebo.
Questi effetti sono stati ritenuti meritevoli di essere accolti in quanto i benefici sul diabete sono stati ritenuti superiori rispetto alle molteplici controindicazioni (tipo insufficienza epatica, chetoacidosi diabetica, ipersensibilità al principio attivo o suoi eccipienti, storie di patologie cardiache anche pregresse e in gravidanza e allattamento) ed effetti indesiderati o collaterali (infezioni del tratto respiratorio, aumento di peso, ipoestesia, anemia, atralgia, ematuria, tumori, capogiri ed edema, concentrati soprattutto nella periodo iniziale di trattamento, insufficienza cardiaca).
Ma è solo dall’anno 2011 che le società Takeda e Ely Lilly hanno incominciato ad ammettere la grave pericolosità del farmaco, ovvero dopo 7 anni la commercializzazione (2004) in conseguenza ad alcune decisini giudiziali; la Food and Drug Administration (FDA) ha avvertito che l'utilizzo dell’Actos per più di un anno potrebbe aumentare notevolmente il rischio di cancro sconsigliandolo in pazienti con carcinoma della vescica: così Francia e Germania hanno sospeso la commercializzazione del farmaco mentre in Italia continua ad essere commercializzato (!).
Uno dei motivi che ha spinto la Corte Federale americana a condannare le due società sta proprio nel fatto che la Takeda avrebbe nascosto, durante i test per l'approvazione del farmaco negli Stati Uniti, gli studi da cui risultavano gli effetti cancerogeni del farmaco sui diabetici, responsabilità aggravata dal fatto che in sede di prova testimoniale è stato dimostrato che la stessa Takeda avrebbe distrutto le prove.
La decisione è giunta a seguito del processo avviato in seguito alla denuncia di un paziente,Terrence Allen, che sosteneva di aver contratto il cancro per aver usato il farmaco, ma non è la prima volta che le due società siano state condannate per lo stesso motivo, sia pure da tribunali gerarchicamente inferiori e per importi minori; ora circa 2.700 cause sono state depositate.
Chiaramente la decisione verrà appellata dalle società condannate anche perchè questa storia ha comportato perdite notevoli in borsa in capo alle due società (anche se pare che la Takeda abbia rimborsato parzialmente il danno alla Lilly).
Qualora la storia venisse confermata in appello rimane l’amaro che è vero che l'uomo è il peggior nemico di se stesso e che davanti al denaro è capace di uccidere anche la propria madre ... e magari, nel diabete, a non trovare soluzioni definitive perchè economicamente non conveniente ....

Per contattare il reporter su questa storia:
Jef Feeley in USA a Lafayette, Louisiana, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
Kanoko Matsuyama in Giappone a Tokio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonti
http://www.my-personaltrainer.it/farmaci/actos.html
http://www.today.it/donna/farmaco-diabete-cancro.html
http://www.my-personaltrainer.it/farmaci/actos-pioglitazone.html
http://www.reuters.com/article/2014/04/08/us-takeda-pharm-actos-verdict-idUSBREA3708F20140408
http://www.bloomberg.com/news/2014-04-07/takeda-actos-jury-awards-6-billion-in-punitive-damages.html
http://www.newsinferno.com/actos-litigation-update-takeda-pharmaceutical-company-eli-lilly-and-company-ordered-to-pay-9-billion-in-punitive-damages/